Epilogo di QUADILA 2024

il Festival 2024 non si chiude a luglio bensì a settembre, con eventi che coinvolgeranno altri comuni dell'Alto Astigiano

14 Sep 2024

Sguardi e passi sulle colline del gesso

Passeggiata con storyplaying. Con Lucia Cane, guida turistica, e Diego Coscia, attore.

Moncucco Torinese
21 Sep 2024
28 Sep 2024

Linea di azione 2022

La seconda edizione di QUADILA Festival si intitola “Conquistare saperi” e, ispirandosi al principio dello “storyplaying“, investe in un progetto cangiante, teso alla labilità e all’avventura, nel quale il teatro confluisca insieme a molti altri mestieri e artigianati: una “antologia” di “saperi”.

Per due fine settimana (8-9-10 e 15-16-17) di luglio 2022 il Belvedere, le piazze, i prati e le aie di Albugnano ospitano bande di creatori pubblici: coppie composte da un’attrice o un attore e una depositaria o un depositario di un sapere.

Per “sapere” si intende, appunto, qualunque arte, artigianato, mestiere e/o disciplina contemporaneo: in questo caso, l’influencer, il fabbro, il viticoltore, l’archeologa, l’organista, l’insegnante, il contadino, il fotografo, la restauratrice, la cuoca, l’esperto di letteratura, la cantante lirica.

La scelta dei “saperi” da affrontare e delle/i depositarie/i dei saperi stessi è derivata da un Comitato creativo popolare, composto dalle/gli abitanti volontari del Comune di Albugnano e zone limitrofe, che, ciascuna/o con le proprie competenze e conoscenze, ha concorso alla progettazione dell’operazione culturale.

Attrice/ore e depositaria/o di sapere vivono a stretto contatto per due giorni, alternando dialoghi privati a dialoghi in pubblico, sino a comporre l’evento finale: in ognuna delle due domeniche il paese è “abitato” da una spettacolarità a grappolo, nella quale attrici e attori evocano ciascuna/o il sapere trasmesso dalle/i depositarie/i (che potranno, a seconda dell’indole e/o del rapporto innescato, intervenire oppure no anche all’evento finale).

Oltre alle restituzioni pubbliche finali e alle fasi di creazione pubblica realizzate dalle coppie (attrice/ore e depositaria/o di sapere), “QUADILA Festival – II edizione: Conquistare saperi” prevede altri momenti spettacolari e laboratoriali, pure tesi a valorizzare le risorse materiali e immateriali del territorio; e a loro volta intrisi di una forma che permetta di tangere i terreni del magico, dell’invisibile, dell’avventura, dell’irrazionalità, dell’empatia, di tutto ciò che superi il limite posto dai concetti di mera rappresentazione e di prodotto (anche sulla scia delle suggestioni derivanti da quanto avvenne durante la prima edizione di Quadila Festival e/o da sperimentazioni quali lo strad-rama e il teatro di riciclo®).

Alcune di queste spettacolarità sinergiche saranno realizzate da “depositari di saperi” già coinvolti nella fase creativa pubblica, quando la loro competenza includa anche specificità artistiche: è il caso, ad esempio, del M° Daniele Ferretti, organista, il quale eseguirà un concerto con l’antico organo custodito nella chiesa parrocchiale (che, ormai quasi inutilizzato, sarà per l’occasione pulito e accordato) e di Teresa Cinque, che interpreterà il monologo “La cerva”, rilettura critica delle fiabe della tradizione.

Altre/i artiste/i e/o operatori culturali interverranno invece solo nelle spettacolarità sinergiche alla creazione pubblica con scambio di saperi: è il caso, ad esempio, di Paolo Musio che reciterà un suo adattamento da opere di Robert Walser ne “IL BOSCO: installazione letteraria mobile“, una passeggiata fra vigneti, prati, frutteti e boschi dalla Chiesa romanica di San Pietro (Albugnano) alla Abbazia di Vezzolano, con direzione iniziale verso Berzano san Pietro e successiva deviazione per località Farej, e di Dario Rei che animerà una visita tematica nell’Abbazia di Vezzolano, “THEATRUM MUNDI. Vezzolano fra cosmologia antica e scienza moderna (nell’ambito del ciclo Invisibili consonanze)“. Maurizio Pistone, invece, proporrà la visita guidata “Storia e architettura della Chiesa di Santa Maria di Vezzolano”. Si va poi da “SMOTIES – Progettare scenari per il futuro degli spazi pubblici di Albugnano“ (a cura di Politecnico di Milano – Scuola e Dipartimento di Design) a “Storie di donne tratta migrazioni e liberazioni“ (con Alberto Mossino e le colleghe mediatrici culturali Nigeriane), sino a Pilates e respiro – laboratorio, a cura di Gabriella Minniti e al concerto del coro rock Vocal eXcess.

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita. A conclusione di ogni evento si possono elargire offerte libere, che vanno a sostenere le azioni di PIAM Onlus: Progetto Integrazione Accoglienza Migranti, nello spirito del “teatro solidale” (l’idea secondo cui il teatro, in quanto “palestra di empatia”, può generare mutui appoggi consapevoli, frutto di sentite assunzioni di responsabilità; e influire, così, sui meccanismi di solidarietà sociale, scatenando dinamiche mutualistiche condivise con i pubblici via via incontrati).

Materiali

  • Rassegna stampa
  • Consuntivo comunicazione
  • Suggestioni

    – “I bisogni di lusso” (IX capitolo de La conquista del pane – 1892 – di Pëtr Kropotkin), consultabile qui nell’estratto “Conquistare saperi”
    – Antonin Artaud in “Ingiunzione”: […] Non rinnego la poesia, la musica, la pittura, il teatro, la danza, il canto, la muratura, la falegnameria, l’arte del fabbro, il lavoro, lo sforzo, il dolore, i fatti, le prove. […]
    – “storyplaying“, un’idea di teatro e per un teatro che incida sul sistema sociale in cui opera, favorendo la nascita di un nuovo movimento culturale; un teatro che nasca dagli incontri, anziché pretendersi compiuto per affrontare incontri. Lo storyplaying non genererà mai “storyplayers”, depositari di una “tecnica”; ispirerà semmai l’azione di attrici e attori che, prima di tutto, pratichino provvisorietà e avventura per farsi operatori culturali.