OrienteOccidente, un dialogo in musica
Gruppo di musica antica La Ghironda
In epoche molto antiche le migrazioni hanno fatto sì che la musica e la poesia viaggiassero con i popoli e così la cultura e l’arte sono diventati strumenti di relazione. Nella prima metà dell’VIII secolo l’espansione islamica approda nell’Europa spagnola andando ad occuparne la parte meridionale. Nasce così Al-Andalus , passato alla storia come simbolo della tolleranza e pacifica coabitazione interculturale fra Ebraismo, Cristianesimo e Islamismo, luogo in cui le diverse culture sono convissute e si sono influenzate artisticamente a vicenda. Nel XIII secolo, presso la corte di Alfonso X El Sabio, re di Castiglia e di Leon, furono ospitati musici arabi, cristiani ed ebrei a cui il sovrano diede l'incarico di comporre canzoni di impronta e ritmo popolari, in lingua gallego-portoghese, raccolte nelle Cantigas de Santa Maria. Successivamente l'influenza araboandalusa si fece sentire anche nelle produzioni dei primi trovatori a partire da Guglielmo X di Aquitania. L'eredità musicale di quei secoli, frutto di una società multiculturale e multireligiosa, viene sottolineata nel corso del concerto che si snoda attraverso musiche arabe ed ebraiche tradizionali, canti tratti dalle Cantigas de Santa Maria , canti dei pellegrini medioevali fino ad arrivare alla poetica dei trovatori provenzali del XIII/XIV secolo.
Florio Michielon - ghironde, liuto, saz
Luisa Benseval - flauti
Massimiliano Limonetti - cornamusa, ciaramella, flauti
Nicola Stenico - oud (liuto arabo)
Piercarlo Cardinali - cornamuse
Pietro Ponzone - percussioni antiche
Marzia Grasso - voce
Andrea Marello - voce
Tiziana Miroglio - voce narrante
La partecipazione del giovane musicista pakistano Ghulam Rasool e l'intervento di Nicola Stenico che racconterà l'origine dei Maqam (sistema modale e melodico alla base della musica araba tradizionale e mediorientale) impreziosiscono il concerto.
La partecipazione è gratuita, con possibilità di offerte libere a sostegno del Festival.
