QUADILA Festival II edizione: Conquistare saperi

Sabato 9 luglio 2022 h 15.30

Il bosco: installazione letteraria mobile
passeggiata dalla Chiesa di San Pietro all’Abbazia di Vezzolano

adattamento da testi di Robert Walser e realizzazione di Paolo Musio

su prenotazione, tramite modulo online
Partecipazione gratuita con offerte libere devolute a PIAM Onlus

(in caso di maltempo, l’evento si svolgerà comunque, in luogo riparato)

Il percorso, con facili ascese e discese fra vigneti, prati, frutteti e boschi, porta dalla Chiesa romanica di San Pietro (Albugnano) alla Canonica di Vezzolano, con direzione iniziale verso Berzano san Pietro e successiva deviazione per località Farej. Il terreno boschivo e sterrato richiede calzature adeguate e necessaria attenzione: equipaggiamento e assunzione di responsabilità a carico dei partecipanti.

Paolo Musio mette in scena IL BOSCO, il suo ultimo lavoro tratto da testi di Robert Walser, rendendolo mobile e vivificando un itinerario ormai classico di QUADILA Festival (fu inaugurato con la Via Dantis). L’attore cammina con i partecipanti e anima le soste tramite un’avventurosa e, al tempo stesso, rigorosissima conferenza/passeggiata sul tema del bosco: una interpretazione impeccabile su una drammaturgia che ibrida sapientemente le fonti e innesca costanti fughe immaginifiche.
L’attore “abiterà” Albugnano sin dai giorni che precedono il Festival, per conoscere luoghi e persone e connaturare la drammaturgia al percorso previsto.
Riguardo al suo spettacolo, Musio cita Jean-Luc Godard (Eloge de l’amour) : “Quando penso a qualcosa, in effetti penso ad altro. Non si può pensare a qualcosa se non pensando a qualcos’altro. per esempio: lei vede un paesaggio nuovo, ma è nuovo per lei perché pensando lo mette a confronto con un altro paesaggio: con quello che lei conosce.” E prosegue: «Ho raccolto alcuni testi di Robert Walser attorno al tema del bosco. Mi sono presto ritrovato in un labirinto del linguaggio in cui le passeggiate nei boschi rimandano ad altre passeggiate in altri boschi, i percorsi esistenziali si intrecciano a immagini rivelatrici e memorie lancinanti ed ogni passo conduce in una direzione inaspettata, tra leggerezza e inquietudine, nella consapevolezza che, come dice lo stesso Walser, “spensierati si può sempre solo sembrare”».

______________________________________________________________________________________________________

PAOLO MUSIO è attore e autore di testi e di progetti e adattamenti teatrali. Ha collaborato come attore con i registi: Trionfo, Patroni Griffi, Salveti, Testori, Squarzina, Castri, Terzopoulos, Barberio Corsetti, Waas, Cirillo, Nekrosius, Ronconi, Cobelli, Martone, Rambert, Bogomolov, Popolizio, Lenton, Serra. Nel 1993 fonda la compagnia Quellicherestano. Dal 2002 avvia una ricerca personale interdisciplinare con esperienze di regia ed installazione in collaborazione con artisti visivi come Thorsten Kirchhoff e Kalliopi Lemos, e musicisti come Daniel Bacalov e Riccardo Ancona. Nel 2012 inaugura lo spazio Idiòt a Torino. E’ tra i docenti collaboratori dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma.

Paolo Musio